Un laboratorio di autoritratto fotografico: cinque lunedì sera, un piccolo gruppo, una macchina fotografica e la nostra creatività.
Un laboratorio pratico dove si scatta, si sperimenta in modo leggero e divertente. Lavoreremo in un set fotografico: uno spazio costruito per esplorare con calma, senza fretta e senza giudizio. La protagonista sarà la luce, impareremo a usarla per dare forma, atmosfera e carattere alle immagini.
Serve solo curiosità, il resto viene da sé. Indagheremo il rapporto tra chi siamo e come appariamo: un territorio affascinante e, a volte, sorprendente. Partiremo da esercizi semplici e accessibili a tutti, alternando momenti di ispirazione, sessioni di scatto e brevi revisioni. L'obiettivo non è la performance, ma la presenza: uno sguardo, un gesto, un dettaglio che racconti qualcosa di te.
Non un corso di fotografia, ma un modo diverso di incontrare se stessi.
Ogni incontro lavora su un aspetto diverso del rapporto con la propria immagine, in un piccolo gruppo che diventa via via uno spazio protetto in cui mostrarsi.
Il primo incontro serve a prendere confidenza con la macchina fotografica, con le luci ed il set.
L'utilizzo di materiali diversi nella ricerca di 'effetti speciali'.
Osservare la stessa immagine dividendola in due metà rivela spesso quanto conteniamo, nello stesso istante, cose diverse e a volte opposte.
Non è necessario apparire per esserci nell'immagine, fotograferemo le nostre emozioni con oggetti simbolici o astratti.
Nell'ultimo incontro si scelgono le immagini più significative e si costruisce, insieme, un piccolo racconto personale fatto di scatti e parole.
Non si parla di diaframmi o esposizione. La tecnica è solo lo strumento, non l'obiettivo del percorso.
È un laboratorio artistico ed espressivo, non un percorso psicoterapeutico.
L'essenza prima che l'apparenza
Andare da un fotografo professionista per dei ritratti costa in media 250€. In questo laboratorio con 150€ ti porti a casa, oltre ai tuoi scatti in alta risoluzione, un'esperienza unica.
Alcune immagini realizzate durante gli incontri passati, condivise con il consenso di chi le ha scattate.
















Fotografo e libero professionista nell'ambito dell'immagine e della comunicazione, conduce da diversi anni laboratori di autoritratto fotografico, tra cui un percorso continuativo con la Fondazione Casa Oz. Crede nell'autoritratto come strumento di consapevolezza ed espressione di sé.




"Cosa ti ha colpito di più o ti è rimasto?"
Durante il laboratorio ho potuto osservare la complessità nel realizzare uno scatto: partire da un'idea, mettere in campo diverse prove e tener conto contemporaneamente di tanti aspetti tecnici, e non solo. Restano, oltre all'apprendimento "pratico", la soddisfazione e lo stupore nell'essere riuscito a fotografare e a farsi fotografare.
Il lavoro di squadra e capire come usare le luci, le differenti atmosfere che creano.
La capacità di empatia di Paolo, il gioco.
Quanto la luce artificiale possa essere usata per esprimere l'intenzione di chi scatta o di chi è ritratta.
L'utilizzo di materiali diversi nella ricerca di effetti "speciali".
La varietà delle possibilità di ritratto.
Il giusto bilanciamento.
I posti sono limitati a 6 persone per gruppo, per garantire uno spazio davvero intimo e accogliente. Scrivimi per conoscere le prossime date disponibili.
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