Laboratorio serale · Piccolo gruppo

Oltre
lo specchio

Un laboratorio di autoritratto fotografico: cinque lunedì sera, un piccolo gruppo, una macchina fotografica e la nostra creatività.

QuandoIl lunedì sera
Durata5 incontri da 2 ore
Gruppo5–6 persone
Esperienza/attrezzatura richiestaNessuna
Quota150€
La premessa

Quante foto di te hai scattato quest'anno? E quante ne hai davvero guardate?

Un laboratorio pratico dove si scatta, si sperimenta in modo leggero e divertente. Lavoreremo in un set fotografico: uno spazio costruito per esplorare con calma, senza fretta e senza giudizio. La protagonista sarà la luce, impareremo a usarla per dare forma, atmosfera e carattere alle immagini.

Serve solo curiosità, il resto viene da sé. Indagheremo il rapporto tra chi siamo e come appariamo: un territorio affascinante e, a volte, sorprendente. Partiremo da esercizi semplici e accessibili a tutti, alternando momenti di ispirazione, sessioni di scatto e brevi revisioni. L'obiettivo non è la performance, ma la presenza: uno sguardo, un gesto, un dettaglio che racconti qualcosa di te.

Non un corso di fotografia, ma un modo diverso di incontrare se stessi.

Il percorso

Cinque incontri

Ogni incontro lavora su un aspetto diverso del rapporto con la propria immagine, in un piccolo gruppo che diventa via via uno spazio protetto in cui mostrarsi.

01 / Il primo scatto

Conoscersi davanti all'obiettivo

Il primo incontro serve a prendere confidenza con la macchina fotografica, con le luci ed il set.

02 / Le emozioni

Giocare con i materiali

L'utilizzo di materiali diversi nella ricerca di 'effetti speciali'.

03 / Il doppio volto

I due lati di uno stesso sguardo

Osservare la stessa immagine dividendola in due metà rivela spesso quanto conteniamo, nello stesso istante, cose diverse e a volte opposte.

04 / Il gioco

ritratto simbolico o astratto

Non è necessario apparire per esserci nell'immagine, fotograferemo le nostre emozioni con oggetti simbolici o astratti.

05 / Il proprio racconto

Comporre una piccola narrazione

Nell'ultimo incontro si scelgono le immagini più significative e si costruisce, insieme, un piccolo racconto personale fatto di scatti e parole.

Le informazioni pratiche

Quando
Lunedì sera, per cinque settimane consecutive Ore 20:00 – 22:00
Dove
Studio fotografico a Torino Indirizzo comunicato all'iscrizione
Gruppo
Massimo 5/6 persone Per mantenere uno spazio realmente intimo
Materiali
Tutta l'attrezzatura fotografica è fornita Non serve portare nulla, nemmeno una macchina fotografica propria
Cosa resta
I tuoi ritratti in alta risoluzione Al termine del percorso riceverai i file dei tuoi scatti, pronti per essere stampati o conservati

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Non è un corso di fotografia

Non si parla di diaframmi o esposizione. La tecnica è solo lo strumento, non l'obiettivo del percorso.

Non è terapia ma fotografia, solo che ogni tanto si assomigliano.

È un laboratorio artistico ed espressivo, non un percorso psicoterapeutico.

Non serve "venire bene"

L'essenza prima che l'apparenza

Andare da un fotografo professionista per dei ritratti costa in media 250€. In questo laboratorio con 150€ ti porti a casa, oltre ai tuoi scatti in alta risoluzione, un'esperienza unica.

Chi conduce il laboratorio

Paolo Ciaberta

Fotografo e libero professionista nell'ambito dell'immagine e della comunicazione, conduce da diversi anni laboratori di autoritratto fotografico, tra cui un percorso continuativo con la Fondazione Casa Oz. Crede nell'autoritratto come strumento di consapevolezza ed espressione di sé.

Paolo Ciaberta
Paolo Ciaberta
Paolo Ciaberta
Paolo Ciaberta
Recensioni da chi ha partecipato

"Cosa ti ha colpito di più o ti è rimasto?"

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Durante il laboratorio ho potuto osservare la complessità nel realizzare uno scatto: partire da un'idea, mettere in campo diverse prove e tener conto contemporaneamente di tanti aspetti tecnici, e non solo. Restano, oltre all'apprendimento "pratico", la soddisfazione e lo stupore nell'essere riuscito a fotografare e a farsi fotografare.

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Il lavoro di squadra e capire come usare le luci, le differenti atmosfere che creano.

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La capacità di empatia di Paolo, il gioco.

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Quanto la luce artificiale possa essere usata per esprimere l'intenzione di chi scatta o di chi è ritratta.

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L'utilizzo di materiali diversi nella ricerca di effetti "speciali".

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La varietà delle possibilità di ritratto.

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Il giusto bilanciamento.

Iscrizioni aperte

"Datemi una maschera e vi dirò la verità"

I posti sono limitati a 6 persone per gruppo, per garantire uno spazio davvero intimo e accogliente. Scrivimi per conoscere le prossime date disponibili.

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Prossimo gruppo in formazione — posti limitati